La parola “marmo” deriva dal greco e significa “pietra splendente”, proprio per questo motivo è sempre stato ampiamente utilizzato in campo artistico e architettonico. Tutt’ora il marmo è la pietra più pregiata in edilizia e stupisce per le sue colorazioni uniche. E’ un materiale naturale, precisamente è una roccia metamorfica costituita da carbonato di calcio. Il marmo è conosciuto, oltre che per la sua bellezza estetica, per le sue caratteristiche meccaniche poiché ha una elevata durata nel tempo. Proprio per quest’ultimo motivo la pulizia del marmo è molto importante e bisogna prestare attenzione ai prodotti che si utilizzano. Per mantenerlo al meglio, bisogna utilizzare trattamenti specifici e idonei. Sono da evitare i prodotti aggressivi come gli anticalcare, tra i quali la candeggina. Ciò che rovina il marmo è l’acido che si trova anche in alcuni alimenti che usiamo abitualmente in cucina, come: l’aceto, il succo di limone, il succo d’arancia, ecc. Queste sostanze al contatto con il marmo, possono fargli perdere lucentezza.
Esistono dei trattamenti che possono essere utilizzati per ripristinare i marmi che hanno perso di tono come la lucidatura e la levigatura, ma l’ideale rimane come sempre la prevenzione con trattamenti protettivi oggi in commercio e di facile reperibilità.
Il marmo può essere utilizzato in vari modi: oltre ad essere prodotto in lastre da posare, si possono creare anche delle decorazioni intagliando il disegno desiderato o abbinando la decorazione ad altri tipi di materiali.
Esistono svariati colori che caratterizzano queste pietre, come il rosso Verona, il verde Guatemala, il verde Alpi, il nero Tarquinia, il rosso Fiorentino, l’azzurro Brasiliano e molti altri. Le tipologie dei marmi sono infinite perché ogni cava è a sé, una lastra della stessa qualità non potrà mai essere uguale ad un’altra. Ogni marmo, quindi, è unico nella sua specie ed è questa la sua vera bellezza.

 

~ Irene O.